Da un paio d’anni vedevo queste fotografie girare online — cani in salto, nuvole di polvere colorata, fondali neri. Ogni volta mi fermavo. Ogni volta pensavo: sono bellissime, voglio farle anch’io. Alla fine ho smesso di rimandare e ho proposto l’idea a Giulia, proprietaria del centro cinofilo K-Gym Dog a Zagarolo, che ha accettato con entusiasmo. Prima dell’evento abbiamo fatto le prove con i suoi quattro cani — Gotan, Demon, Kir e Milka — su un fondale nero all’aperto. È stato il modo migliore per mettere a punto tutto, capire i tempi, testare i movimenti e promuovere l’evento con foto già belle e rappresentative.
Qui sotto trovi la galleria completa. Se ti viene voglia di esserci al prossimo giro, in fondo all’articolo trovi come fare.

Due tipi di fondale, un solo obiettivo

Durante l’evento abbiamo lavorato con due allestimenti diversi. Il primo: fondale nero, polvere holi, massimo contrasto. Il secondo: un muro di mattoni con luci colorate sullo sfondo, molto d’effetto per i ritratti. Per ogni cane erano previsti tre tipi di scatto: un salto frontale, uno laterale e un ritratto classico davanti al muro illuminato. Questo ha permesso ai proprietari di avere più opzioni tra cui scegliere, e a me di lavorare con materiale ricco e vario.

I cani protagonisti

Hanno partecipato una decina di cani di razze diverse: dal border collie al pastore australiano, dal beagle al maestoso pastore del Caucaso, fino ai meticci. Molti praticavano agility, quindi erano già abituati a saltare e a rispondere ai comandi. Per chi non aveva questa base, ci siamo adattati — e i risultati sono arrivati comunque. Del resto, un piccolo salto tra i 10 e i 25 centimetri non è nulla di impegnativo per un cane.

La sicurezza prima di tutto

Una cosa su cui non ho mai avuto dubbi: la sicurezza degli animali. Ho scelto le polveri holi ufficiali, a base di amido di mais, naturali e non nocive. Ho fotografato con il mio teleobiettivo 70–200mm stando a circa 8 metri di distanza durante i salti — la stessa distanza rispettosa di cui parlo in questo articolo, dove spiego perché tenersi lontani fisicamente fa spesso la differenza per mettere a proprio agio il cane. I cani non mi percepivano come una minaccia, e la giornata è rimasta sempre fluida e serena. Dopo i salti, un soffiatore ha rimosso la polvere superficiale in pochi minuti. Per una pulizia più profonda, un lavaggio è consigliato — ma nulla di complicato.

Il lavoro che non si vede: la post-produzione

Se la giornata sul campo è stata piacevole, il lavoro in post-produzione è stato decisamente più impegnativo. Scontornare un cane in movimento su fondale nero richiede precisione e tempo — alcune foto hanno richiesto anche un’ora di lavoro. In alcuni scatti la nuvola di polvere era poca, e l’ho ricostruita in post-produzione. Una scelta consapevole: non ho voluto esagerare durante i salti per non sovraccaricare i cani. Il risultato finale vale ogni minuto speso.

Guarda la galleria

Scorri le foto qui sotto e lascia che parlino da sole. Ogni scatto è un momento reale, vissuto da un cane vero, insieme alla persona che lo ama.
Se vuoi essere tra i protagonisti del prossimo evento — o se stai pensando a uno shooting dedicato solo al tuo cane — contattami e ti racconto come funziona. Conservare la memoria del proprio cane è qualcosa che, una volta fatto, non si rimpiange mai.

Ringrazio gli amici di KGymDog, Giulia e Daniele, (clicca qui per vedere il loro sito) per averci ospitato nel loro meraviglioso centro cinofilo.