Scommetto che ci stai pensando da un po’. Hai guardato la Gallery, hai salvato qualche foto, hai immaginato il tuo cane in quegli scatti. E adesso che hai deciso di farlo, ti stai chiedendo se stai facendo le cose per bene.
È normale. La maggior parte delle persone arriva allo shooting con un misto di entusiasmo e una piccola ansia di fondo, quella sensazione di non sapere bene cosa aspettarsi. Questo articolo serve esattamente a questo: darti tutto quello che ti serve sapere prima del giorno dello shooting, dal punto di vista tuo come proprietario. La preparazione del tuo cane la trovi invece in un articolo dedicato — Il tuo cane davanti all’obiettivo — perché i due argomenti meritano spazio separato.
Come vestirti il giorno dello shooting
Non serve essere eleganti. Non è una cerimonia, si va in un parco, in spiaggia, per le strade di Roma o a casa tua. Quello che conta è che tu ti senta a tuo agio in quello che indossi. Detto questo, ci sono alcune cose che aiutano concretamente. I colori neutri funzionano meglio: beige, grigio, bianco, marrone chiaro. Non perché ci sia una regola estetica, ma perché colori accesi o fluo attirano l’occhio e spostano l’attenzione dal cane, e in postproduzione diventano un problema. Stesso discorso per le stampe elaborate, i loghi grandi, le scritte vistose.
Altro piccolo consiglio…non indossare qualcosa di nuovo che non hai mai portato prima. Se ti senti a disagio in quello che hai addosso, si vede nelle foto. Scegli qualcosa in cui ti muovi bene, in cui ti sentiresti a tuo agio anche durante una passeggiata normale. Perché in fondo è esattamente quello che faremo.
Cosa portare con te
- Prima di tutto, i premi che il tuo cane preferisce, quelli che conosce già, non quelli nuovi comprati apposta per l'occasione. Un bocconcino nuovo può distrarlo più che motivarlo. Porta anche il suo giocattolo preferito: quella pallina consumata o quel peluche che porta dappertutto dicono già molto di lui, e spesso diventano protagonisti di alcuni degli scatti migliori.
- E se il tuo cane ha una sua "coperta di Linus", quell'oggetto che porta sempre con sé, che lo fa sentire a casa ovunque vada, portala. Non importa quanto sia consumata o ridicola. Anzi, spesso è proprio quella la cosa più bella da fotografare.
- Acqua e ciotola sono sempre utili, soprattutto d'estate o se lo shooting è lungo (tranquillo, non mi è mai capitato di fare le maratone fotografiche!). Se facciamo qualcosa vicino all'acqua, che sia al mare, vicino una fontana, o un fiume, portare un asciugamano non guasta mai. E un guinzaglio di riserva è sempre una buona idea, non perché succeda spesso qualcosa, ma perché avercelo toglie un pensiero. Sì, l’ingegnere che è in me porta sempre con se una lunghina (solitamente di 5m, per sicurezza, non è mai servita, però chissà).
Cosa dirmi prima dello shooting
La chiamata è il momento in cui lo shooting prende forma davvero.
Più mi dici prima, meno tempo perdiamo il giorno dello shooting ad adattarci all’improvviso. Il tuo cane ha paura dei rumori forti? Tende a ignorare gli estranei nei primi minuti? Ha qualche particolarità fisica o caratteriale che di solito sorprende chi non lo conosce? Quali sono i suoi rituali quotidiani, le sue abitudini, i momenti della giornata in cui è più sé stesso? Soprattutto… ha delle intolleranze alimentari? Tutto questo mi aiuta ad arrivare già preparato, con un’idea di come muovermi e dove iniziare.
Andrea mi ha contattato con aspettative molto alte su Shaky, aspettative comprensibili, quando ami un cane così. In quella telefonata abbiamo capito insieme cosa voleva portarsi a casa, abbiamo parlato di Shaky, di come si muoveva, di come reagiva agli ambienti nuovi. Abbiamo costruito lo shooting partendo da lì. Nel tempo Andrea ha continuato ad aggiungere foto a quelle che aveva già, perché ogni foto in più aggiungeva un tassello a quella storia che abbiamo fotografato insieme. Se ti va, puoi leggere la loro storia qui.

Cosa non fare prima dello shooting
Questa parte nessuno la scrive mai, ma è probabilmente quella più utile.
Non cambiare la routine del tuo cane la mattina dello shooting. Se di solito mangia alle otto e passeggia alle nove, fa’ così anche quel giorno. I cani sono creature abitudinarie e una mattina fuori schema può renderli più agitati del normale.
Non portarlo esausto pensando che “così è più tranquillo”. Un cane stanco non è un cane collaborativo, è un cane che vuole solo stendersi. E nelle foto si vede: la lingua di fuori, gli occhi pesanti, quella postura un po’ spenta che racconta tutto tranne la sua vera energia. Una passeggiata normale prima di arrivare va benissimo, ma evita sessioni di gioco intense nelle ore precedenti.
Non dargli cibo abbondante subito prima. Uno stomaco pieno non aiuta né lui né i premi che useremo durante lo shooting, ricordi le intolleranze di cui parlavo prima? Ecco, lo chiedo proprio per questo.
Non arrivare di fretta. Se sei agitato, lui lo sente, ed è una delle poche cose su cui non posso intervenire io. Arriva con qualche minuto di anticipo, lascia che il cane annusi l’ambiente, e tu…respira.


Il consiglio pratico da portarsi a casa e da provare subito
Nei giorni prima dello shooting, tira fuori la macchina fotografica o anche solo il telefono e scatta qualche foto al tuo cane. Non devi fare niente di tecnico, basta che l’oggetto sia presente, che lui lo veda, che ci si abitui. Se guarda verso l’obiettivo, premialo. Se lo ignora, va bene lo stesso. Ma credimi, se non riesci, non fa nulla. Non scoraggiarti. Perché noi riusciremo comunque a fotografarlo al meglio.
C’è però una cosa che molti non sanno: durante uno shooting lavoro quasi sempre con un 70-200mm, un obiettivo che mi permette di stare a 5-10 metri di distanza dal cane, a volte anche di più. Per chi non è pratico di numeri fotografici, significa che nella maggior parte dei casi io non sono mai davanti al tuo cane, non lo sto fissando, non gli sto “puntando qualcosa contro”. Sono lontano, quasi invisibile. Ma intanto, abituare il cane a vedere una fotocamera nei giorni prima rimane un piccolo gesto che non costa nulla e può fare la differenza, soprattutto nei cani più sensibili.
Sei pronto?
Vestirti bene, portare le cose giuste, fare una chiamata prima e arrivare senza fretta: non è complicato, ma fa tutta la differenza tra uno shooting che scorre bene e uno che parte in salita.
Se hai ancora domande o vuoi raccontarmi qualcosa del tuo cane prima di fissare la chiamata, scrivimi su WhatsApp, rispondo sempre.
Per capire tutto quello che succede dall’inizio alla fine di un servizio fotografico, il posto giusto è Il dietro le quinte di un servizio fotografico cinofilo.
Se le foto di questo articolo ti sono piaciute, se hai dato un’occhiata alla mia Galleria e hai visto immagini nelle quali vorresti rivederti, allora sai già di cosa stiamo parlando. Se stai pensando di fare qualcosa di bello con il tuo cane, qualcosa che rimanga, delle foto che parlino di voi e del vostro rapporto, contattami.




