Ci sono cose che ti fanno capire se stai lavorando bene. Non i like, non i commenti, non i numeri. Sono le cose silenziose, quelle che succedono senza che nessuno te lo dica per forza. Qualche mese fa ho iniziato ad accorgermene: alcune delle mie foto erano diventate l’immagine del profilo di persone che avevo fotografato. Poi è arrivato il messaggio di Marta. Mi ha scritto per dirmi che aveva usato le mie foto dei suoi due cani per farsi un tatuaggio. Ecco. Lì ho capito che stavamo parlando di qualcosa di completamente diverso da una bella foto.

Un'immagine del profilo dice più di quanto pensi

Quando scegli una foto per il tuo profilo, stai scegliendo come ti presenti al mondo. È una scelta consapevole, a volte anche un po’ intima. Usare una foto del tuo cane — o una foto con il tuo cane — non è solo un dettaglio estetico. Stai dicendo qualcosa di te, di quello che conta per te, di chi consideri parte della tua vita.
Ecco perché quando ho visto quella foto di Ilaria come immagine del profilo, poi quella di Andrea, Silvia, Alessio, Azzurra e tutti gli altri (i nomi e cognomi sugli screen sono coperti per privacy)… non ho pensato “bella foto”. Ho pensato che quelle immagini avessero centrato qualcosa di preciso. Non erano foto belle e basta. Erano foto giuste. Foto in cui queste persone si riconoscevano, in cui vedevano la loro storia con il proprio cane raccontata in modo autentico. Questo, per me, è il vero obiettivo di uno shooting cinofilo.

Il tatuaggio di Marta

Il messaggio di Marta è arrivato qualche giorno fa. Mi ha scritto che aveva usato le mie foto di Balù e Wendy per un tatuaggio. Se non sai chi sono Balù e Wendy, ti lascio leggere la storia di adozione di Balù e Wendy — è una di quelle che rimangono.
Un tatuaggio è definitivo. È una scelta che non si fa per una foto qualunque. Significa che quell’immagine conteneva qualcosa di così vero, così suo, che Marta ha deciso di portarsela addosso per sempre. Quando ho letto quel messaggio, ho dovuto fermarmi un momento.
Non so trovare una parola migliore di “responsabilità” per descrivere quello che ho sentito. Non nel senso pesante del termine — nel senso che il mio lavoro tocca cose reali, e questo non va mai dato per scontato.

Fermare un momento prima che passi

I cani cambiano. Cambiano in fretta, più di quanto pensiamo, soprattutto quando siamo immersi dentro la quotidianità: le ore diventano giorni, i giorni mesi, e cos’ via, fino a diventare anni. Il cucciolo che avevi sei mesi fa non esiste più — c’è un cane diverso al suo posto, ed è bello anche quello, ma quello di prima non torna. Lo stesso vale per un cane anziano, per una fase difficile superata insieme, per un periodo della tua vita in cui quel cane era lì ogni giorno.
Non serve aspettare un’occasione speciale per fare una foto che valga qualcosa. Spesso i momenti più ordinari — una passeggiata, un pomeriggio al parco, il modo in cui ti guarda quando torni a casa — sono esattamente quelli che tra qualche anno vorresti avere ancora. Non come ricordo nostalgico, ma come prova concreta che certe cose sono esistite davvero.
Questo è quello che ho capito guardando le immagini del profilo di quelle persone e leggendo il messaggio di Marta. Non avevano scelto quelle foto perché erano belle. Le avevano scelte perché erano vere. E le cose vere, quando le hai davanti, le riconosci subito — anche se non sai spiegare esattamente perché.
Se sei curioso di capire cosa succede concretamente durante uno shooting fotografico cinofilo a Roma, ho scritto tutto per bene — da come ci prepariamo fino a cosa ti consegno alla fine.

Se le foto di questo articolo ti sono arrivate davvero, se hai dato un’occhiata alla mia Galleria e hai visto immagini nelle quali vorresti rivederti — allora sai già di cosa stiamo parlando. Se stai pensando di fare qualcosa di bello con il tuo cane, qualcosa che rimanga, delle foto che parlino di voi e del vostro rapporto, contattami.